Penfriends!

Penfriends!

Con loro occhi e il loro cuore le distanze si accorciano.

“You are special yes you the one reading this”…è la frase sulla copertina dei loro quaderni ed è meravigliosa nella sua semplicità.

Martedì mattina: colazione veloce e subito a scuola. C’è molto lavoro da fare, è una giornata speciale: la giornata dello scambio culturale.

Abbiamo con noi i lavori di due diverse scuole italiane. Una scuola è la classe di mio figlio Francesco, sezione B dell’infanzia dell’Istituto Comprensivo Pistelli, in cui ogni bimbo ha disegnato la propria scuola, sé stesso e quello che gli piace, il tutto rilegato in un piccolo libro da regalare alle bimbe dell’asilo.

L’altra è la classe in cui mia madre Camelia insegna all’Istituto Comprensivo Domenico Purificato ha scritto una lettera in inglese, con un disegno a rilievo da donare alle bambine della loro stessa età.

Andiamo a chiamare la nursery class e tutte queste meravigliose piccole creature vengono ordinatamente in fila sotto il porticato. Iniziamo a mostrargli i disegni dei loro coetanei italiani e i loro occhi si illuminano.

I disegni dei bimbi italiani

Ridono e sono sorprese. Questi bimbi così lontani le hanno pensate, gli hanno raccontato la loro vita con dei disegni e in fondo non sono così diversi da loro, amano giocare e andare a scuola.

Emozioni

I disegni di Francesco poi le fanno ridere ancora di più, sembrano sorprese che io abbiamo un bimbo e curiose di conoscerlo. A questo punto gli chiediamo di disegnare per i bimbi italiani e diamo loro fogli e colori donati dalla scuola italiana.

I loro disegni

Sono felicissime ed emozionate e una dopo l’altra mi consegnano i loro lavori.

Una bimba italiana aveva disegnato la scuola con la pioggia e almeno dieci bambine qui hanno fatto lo stesso. La più piccola di tutte è così timida ed emozionata che quando mi consegna il suo disegno e le chiedo come si chiama si fa la pipì sotto….

Lavoro finito

Non riuscirei a descrivervi la mia emozioni neppure se stessi un anno a pensare alle parole da usare. Sono tutte così felici, sorprese, sorridenti e grate.

Finito con le piccole andiamo nella quarta classe. Pinki è ormai la nostra traduttrice, compagna di questa nuova avventura e leggiamo insieme la lettera scritta dagli studenti italiani di mia madre.

Come le bimbe più piccole sorridono felici e sorprese per l’attenzione rivolata loro.

Ascoltano con attenzione e trovano le similitudini che le accomunano ai loro coetanei italiani.

Scriviamo insieme la lettera di risposta e per prima cosa esprimono il loro ringraziamento indiandogli ogni benedizione.

Con Emanuela gli chiediamo poi di disegnare ciò che si sentono e assistiamo alla creazione di un capolavoro d’amore: scelgono di raffigurare due mani che si stringono, con al polso i braccialetti dell’amicizia.

E’ un simbolismo fortissimo: loro usano scambiarsi dei braccialetti in segno di amicizia nel giorno dedicato a questo meraviglioso legame.

Amicizia

Ancora una volta, senza tante parole, ci regalano il loro cuore.

L’occidente è in fondo così vicino e anche questo per loro è un sogno realizzato.

 

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