Le famiglie, le bimbe, le emozioni

Le famiglie, le bimbe, le emozioni

Pushkar: 40 gradi, clima secco.

IT: Da Marzo inizia il caldo qui nel Rajasthan. Due mesi di clima secco per poi affrontare il grande caldo di Maggio e da Giugno ad Agosto i monsoni. Si fa’ fatica a lavorare. In questo periodo ci occupiamo principalmente di andare nei villaggi, nelle aree rurali, per visitare le famiglie più bisognose e raccogliere più informazioni possibili per poi inserire le nuove bimbe a scuola. Un lavoro intenso, il più emozionante, molto difficile ed è onestamente quello che mi piace di più. Mi piace entrare nel cuore delle donne che intervisto, trovare la soluzione per aiutarle e cercare di poter realizzare dei loro piccoli sogni. Non ne hanno più molti, alcune non ne hanno mai avuti, ora sognano solo per i loro figli.

Ho ascoltato molte storie , visto molti occhi e raccolto molte speranze.

“Se si sogna da soli è solo un sogno. Se si sogna insieme è la realtà che comincia”

ENG: The families, the girls, the emotions

Pushkar: 40 degrees, dry climate.
In Rajastan the heat begins in March. Two months of dry climate to prepare for the big heat in May and the monsoon season between June and August.
It’s hard to work with these temperatures. In this period we mostly go to the villages, to visit the families who need it the most and collect more information that will allow us to insert more girls in school.
Its an intense activity, very emotional, very hard and honestly my favorite part of our work. I love entering the hearts of the women we interview, and finding solutions to help them achieve or try to achieve their small dreams. They don’t have many dreams, some of them have never had one, and now they only have hopes and dreams for their children.

I’ve listened to many stories, seen many eyes and collected many hopes.

“If you dream alone it’s a dream. If you dream together it’s the beginning of a reality”

 

IT: La scuola, in India, finisce a fine Aprile e, il nuovo anno, riprenderà ad inizio luglio.
Anche loro hanno bisogno di riposo durante il grande caldo.
Nuove bambine aspettano di andare a scuola, una vera scuola, la scuola che gli permetterà di crescere e di avere una propria dignità. Molte altre, invece, stanno aspettando la pagella, che condivideranno insieme a noi e a tutti gli amici che ci aiutano, con grande amore, a sostenere il loro percorso scolastico.
Quante storie sono intorno a noi e quante si conoscono realmente?
A volte, quando entro in alcune case, rivivo dei momenti di quando ero bambina e andavo a trovare i miei nonni in Umbria. A quei tempi, c’erano ancora, nel piccolo paesino, delle famiglie che vivevano come da loro tradizione. Mi incuriosiva osservarle o, come faccio qui nei villaggi, mi fermavo ore ed ore a fare domande. Una vita semplice era quella. Una vita regolata da ciò che era possibile fare e a questo era inevitabile non poter fare dell’altro.
Una vita rassegnata è questa. Una vita difficile, in aggiunta la grande ignoranza, non si riesce in brevi tempi a sistemare.

ENG: School in India ends at the end of April and the new year begins at the start of July. They too need to rest during the great heat.
New girls await the beginning of school, a real school, that will allow them to grow and gain their personal dignity. Many other are awaiting their report cards that they’ll share with us and all our friends that help us support their education with much love. How many stories surround us, and how many do we really know?
Sometime when I enter some houses I relive some memories of when I was a child and I used to go visit my grandparents in Umbria. At that time there where still in that little town some families that lived according to tradition. I was attracted to them, and like I do here in the villages, I would stay for hours with them and ask many questions. That was a simple life. A life following what was possible to do and so it was inevitable not to be able to do other things. This is the life of who has given up. A hard life, a life full of ignorance that can’t be fixed quickly.

IT: “ Quanto pesa essere donna in India?” Ho chiesto qualche giorno fa’.
“ Molto ma pian piano si sta cambiando. Si diventa più forti e si cerca di far capire i bisogni di ognuno di noi”.
Un cambiamento lento, si sà da sempre, ma io ci credo e continuo a seguire la strada del cambiamento.
Oggi le famiglie iniziano anche ad avere più paura delle regole del governo. Prima non sapevano, non avevano la possibilità di informarsi e di avere notizie.
Durante le interviste alle mamme delle bambine, chiedo sempre “Hai già promesso sposa tua figlia?”.  Alla risposta “No, assolutamente no” io chiedo “Perché no? È normale per voi”. Loro rispondono “Il mondo sta cambiando ed anche la nostra cultura. Prima erano i nostri padri, i nonni o chi per loro, a decidere il nostro futuro. Ora che sono mamma esiste anche la mia parola su mia figlia e poi abbiamo paura. Non vogliamo mica finire in galera! Una bimba non può essere sposata!”
Ma quante ancora, invece, sono vittime di questa crudeltà? Forse troppe. Così, di casa in casa, compiliamo le nostre schede, raccogliamo documenti, speranze e tra qualche mese vedremo le nuove bimbe libere e felici di essere bambine con i loro diritti.
Fà caldo, sì, e il ventilatore non basta.

ENG: “How heavy is it to be a woman in India?” I asked a few days ago. “A lot but slowly things are changing. We are becoming stronger and we’re trying to make our singular needs understood”
It’s a slow process, we’ve always known this, but I believe and keep following the road of change.
Today families start being more afraid of the rules of government. Before they didn’t know, that didn’t have the means to be informed and receive news. When I interview the girls moms I always ask: “did you already promise your daughter in marriage?” When they answer “no absolutely not” I ask “why not? It’s normal in your tradition” and they reply “the world is changing and also our culture. Before it was our fathers, grandfathers and so on who decided our future. Now that I am mother I also have a say in my daughters future. And also we are afraid. We don’t want to end up in jail! A girl is not allowed to get married!”
But how many are still victims of this cruelty? Too many.
So house after house, we fill our forms, collect documents, hopes and in a few months we’ll see the new girls free and happy to be girls with all their rights.
It is hot, very hot, and the fan is not enough.

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Presidente - Insegnante di Hatha Yoga

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