L’India in famiglia

L'India in famiglia

Gli indiani sono di un’ospitalità incredibile, tutti mi hanno sempre spalancato la porta e accolto a braccia aperte dentro casa.

India in the family. Indian people are of amazing hospitality, everyone here always opens their door for me and welcomes me with open arms.

Quando entri in casa ti viene sempre offerto il loro tè, il famoso chai che adoro, e qualsiasi cosa tu possa immaginare da mangiare. Mi sono ritrovata due sere di seguito ospite a cena da delle meravigliose famiglie la prima quella di Isha e la seconda quella di Bittu e Pinky. Ieri Isha non era venuta a scuola perché aveva la febbre e quando sono andata a controllare come stesse e se avesse bisogno di qualcosa hanno tutti insistito perché mangiassi con loro quella sera. Quindi sono tornata un po’ prima dell’ora di cena e ho approfittato per salire sul tetto con i bimbi e giocare insieme davanti al bellissimo panorama di Pushkar.

When you enter a house you are offered their tea, the famous chai that I love, and everything you can imagine to eat. I found myself two nights is a row at dinner with two fantastic families, the first one of Isha and the second one of Bittu and Pinky. Yesterday Isha didn’t come to school because she had a fever so when I went to her house to check if she was ok and if she needed something everyone insisted that I come back for dinner that night. So I came a little early and went on the roof to play with the kids in front of a beautiful view of Pushkar.

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Poi abbiamo mangiato tutti insieme del delizioso cibo indiano riso dal e chapati  che Lucky la sorella maggiore ha cucinato con pochissime spezie apposta per me. Era tutto buonissimo, ma la cosa più bella è stata passare le successive due ore a chiacchierare tutte insieme noi ragazze, ci siamo potute scambiare curiosità, confidenze e consigli. Loro mi hanno fatto moltissime domande sulla mia famiglia e la mia vita soprattutto sulle nostre differenze culturali per esempio il cibo o la moda e hanno insistito per regalarmi delle stoffe indiane con cui fare un vestito secondo le nostre abitudini in Italia. Quando è arrivato il momento di andare via ho promesso loro che sarei tornata a cena almeno un’altra volta, loro vorrebbero che mangiassi lì tutti i giorni!

After we ate all together some fantastic Indian food dal rice and chapatti that Lucky the elder sister made with few spices just for me. Everything was very good, but the best part was staying there a little after dinner and chatting with the girls, we were able to share curiosities and advice. They asked me many questions on my family and my life but mostly on our cultural differences especially concerning food and clothes and they insisted on giving me as a gift some Indian fabric so I can bring it to Italy and make a dress out of it following our fashion. When it was time for me to leave I promised that I would come back for dinner at least once, they would like for me to eat there everyday!

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Oggi invece ho avuto l’onore di assaggiare la buonissima cucina della mia sorellona Pinky che anche in questo caso ha cucinato per me con poche spezie! Lei e Bittu sono veramente fantastici e con loro mi diverto sempre tantissimo, quando mi hanno detto che il pane che stavo mangiando si chiamava idali (credo si scriva così) io ovviamente ho capito male e l’ho chiamato Italy cosa che ci ha fatto ridere per almeno 10 minuti. Poi mi hanno fatto vedere gli album di fotografia dei matrimoni delle sorelle dove è toccato a me prenderli un po’ in giro per qualche foto divertente, e ho scoperto molte cose sulla lunghissima e bellissima cerimonia che è di tradizione qui. Con loro mi sento sempre a casa, sono il tipo di persone che ti fanno sempre sentire a tuo agio. Spero un giorno di poter ricambiare l’ospitalità: Bittu e Pinky vi aspetto a Roma!!!

Today instead I finally had the pleasure of trying the great cooking of my big sister Pinky that also put few spices for my sake. Her and Bittu are really fantastic and with them I always have so much fun, when they told me that the bread I was eating is called idali (I think this is how you write it) I obviously pronounced it wrong as Italy and this made us laugh for 10 minutes straight. Then they showed me the photo albums of their sisters’ weddings where it was my turn to make fun of them a little because of some pictures and I also found out many things about the very long and beautiful ceremony here that is traditional. With them I always feel at home, they are the kind of people that make you feel at ease right away. I hope that one day I will be able to give them the same hospitality: Bittu and Pinky I wait for you to come to Rome!!!

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