Running for Peace con Rome Half Marathon Via Pacis

Running for Peace con Rome Half Marathon Via Pacis
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Il 23 settembre 2018 a Roma si è tenuta la Rome Half Marathon Via Pacis.
Una mezza maratona che ha unito tutti i popoli, le persone di buona volontà, coloro che dicono no alla violenza e che credono nella bellezza della vita, dell’integrazione e della condivisione.
Noi di AFLIN – Filo di Luce India Onlus abbiamo deciso di correre insieme a loro perché ogni passo è importante.
Leggi la testimonianza della nostra amica Veronica.

Nel giorno dell’equinozio d’autunno, 23 settembre 2018, che però a Roma ha ancora tanto sapore d’estate, mi sono svegliata e ho preso la macchina per raggiungere Via della Conciliazione.

Mi sono incontrata con colleghi, amici e nuove conoscenze per indossare la maglietta blu della 5km non competitiva su cui, con orgoglio, ho appuntato la spilletta di Aflin Filo di Luce Onlus, all’ombra di Castel Sant’Angelo.

Tutti insieme ci siamo mossi verso la partenza, dietro di noi troneggiava San Pietro ed eravamo immersi in un mare blu di persone festanti e gioiose, palloncini colorati e bandiere di diverse nazionalità, che sventolavano sopra le nostre teste.

Il percorso in se per se, per me rappresenta già in parte uno degli scopi della corsa, collega infatti San Pietro alla sinagoga del Lungotevere de’ Cenci, dove pochi giorni fa abbiamo festeggiato con mio marito l’inizio dell’anno ebraico.

Penso che questo mare di persone abbia lanciato un forte messaggio di apertura, di dialogo, di amicizia e di fraternità; persone molto diverse, con religioni diverse, diverse provenienze che però condividono valori fondamentali come l’uguaglianza e la pace.

Penso che in momenti come questi, dove spesso si sottolineano le differenze e si sollevano moti di intolleranza, sia stato importante esserci ed è stato motivante vedere tantissime altre persone che condividevano e supportavano l’idea di una pacifica convivenza tra individui e gruppi diversi.

Alla fine della corsa, per raggiungere la macchina e tornare verso casa, con un collega abbiamo sbagliato strada e ci siamo trovati direttamente sotto il palco di rappresentanza, è stato divertente, prima che uno degli organizzatori ci vedesse e ci facesse rapidamente uscire, osservare un palco multietnico con rappresentanti di diverse comunità religiose, che parlavano tra loro, si sorridevano e sembravano scherzare.

Baciati dal sole di settembre, speriamo che così come all’interno del nostro piccolo gruppo di amici e colleghi le differenze hanno rappresentato un arricchimento, anche tra i rappresentati delle comunità le differenze abbiano fatto lo stesso e che questa giornata e questa corsa abbiano rafforzato l’idea di difendere e garantire la pace.

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