“L’Universo poliedrico del femminile da Kali a Desdemona” per celebrare la Festa della Donna

"L'Universo poliedrico del femminile da Kali a Desdemona" per celebrare la Festa della Donna

AFLIN ha patrocinato l’evento tenutosi ieri presso la storica “Casa delle Donne” di Roma, organizzato dall’Unione Induista Italiana “Sanatana Dharma Samgha” e patrocinato anche dalla Regione Lazio, alle porte dell’8 marzo.

L’incontro ha visto la partecipazione preziosa di importanti istituzioni come l’Ambasciata dell’India a Roma, dell’ambientalista Grazia Francescato nelle vesti di moderatrice, di Associazioni e Onlus come “Doppia Difesa”, “NARI ONLUS”, “Prospettive Mediterranee” e AFLIN la cui Presidente Emanuela Sabbatini, in quanto impegnata in India, vi ha preso parte salutando gli astanti con un video messaggio.

Presenti anche cariche accademiche come la professoressa Marilia Albanese, la giornalista RAI Valeria Fraschetti, artiste come le registe e interpreti Enrica Rosso e Puja Devi e, non ultima, la danzatrice di danza classica indiana Atmananda.

L’intervento di Emanuela Sabbatini ha toccato molti punti, tra cui la condizione femminile in India e le missioni istituzionali di AFLIN. In particolare ha dichiarato: «lavorando proprio con le donne e parlando con loro, molto spesso viene tolta loro la possibilità di essere non solo libere da un uomo o da una famiglia che deciderà per loro, ma di poter vivere i sentimenti e la femminilità, subendo così una violenza psicologica ed emotiva molto profonda. Desdemona decide di andare contro le storture morali imposte dalla società e vuole un ruolo paritario nei confronti degli uomini. Quello che mi piacerebbe fare, e che sto facendo oramai da anni, è dare la possibilità alle donne di essere istruite e grazie all’istruzione di essere libere. L’istruzione è una forte arma e ho toccato con mano quanto possa essere il vero cambiamento. Come dico sempre rivolgendomi agli uomini: la donna è una mamma, è colei che crea come una Dea e come tale deve essere rispettata».

Il filo rosso che ha unito tutti gli interventi è la consapevolezza che solo dove vi è accordo vi sono vita e futuro per le donne e gli uomini. La sfida è quella di educare i bambini, i propri figli, al rispetto e all’ascolto attento dell’altro.

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